Il Cemento Biodinamico italiano vince l’ Aci Excellence Award

Quando il mondo della ricerca e dell’ industria dialogano, i risultati non tardano ad arrivare. E’ il caso del cemento biodinamico, materiale utilizzato per la costruzione dell’edificio icona di Expo 2015, traguardo importante per costruttori e docenti universitari.

cemento biodinamico

La presenza di Mike Schneider in Italia, presidente dell’American Concrete Institute (ACI), l’associazione internazionale di categoria, ed il conferimento dell’ Aci Excellence Award a Palazzo Italia, testimoniano la rilevanza di questa scoperta che rivoluzionerà velocemente architettura ed edilizia moderna.

Il know-how condiviso ed una forte spinta da parte del mondo accademico, hanno consentito la diffusione internazionale della malta cementizia ad alta fluidità, che lo scorso anno è stata lanciata in tutti i mercati, tra cui Stati Uniti, Egitto, Germania, Australia, Svizzera, Cina ed Emirati Arabi Uniti. Il premio internazionale Aci Excellence Award, che celebra innovazione ed eccellenza in ambito edile ponendo l’accento su sostenibilità e sicurezza, è stato senza dubbio il motore che ne ha consentito la diffusione a macchia d’olio. Palazzo Italia, vincitore indiscusso della competizione, è stato infatti realizzato interamente con i.active BIODYNAMIC, il cemento bianco e poco poroso ideato da Italcementi, una soluzione Bio a tutti gli effetti.

Tra gli edifici già completati con il prodigioso materiale, spicca anche il punto vendita di Dior a Miami (Usa), la prestigiosa maison francese della moda.

cemento biodinamico-dior

La componente “bio” è data dalle proprietà fotocatalitiche del cemento, ottenute grazie al principio attivo TX Active brevettato dal Gruppo italiano. A contatto con la luce del sole, il principio attivo presente nel cemento biodinamico, consente di “catturare” alcuni inquinanti presenti nell’aria, trasformandoli in sali inerti e contribuendo così a liberare l’atmosfera dallo smog. La malta inoltre, prevede l’utilizzo per l’80% di aggregati riciclati, in parte provenienti dagli sfridi di lavorazione del marmo di Carrara, che conferiscono una brillantezza superiore rispetto ai cementi bianchi tradizionali.

Un’altra caratteristica del prodotto, non meno rilevante ai fini del progetto, è la sua durabilità. La matrice compatta e la ridotta porosità hanno fornito agli elementi prefabbricati di Palazzo Italia realizzati con i.active BIODYNAMIC, un bassissimo assorbimento d’acqua e una significativa resistenza agli agenti atmosferici.

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La “dinamicità” è invece la peculiarità che permette la realizzazione di forme complesse. Il materiale presenta caratteristiche di lavorabilità e resistenza straordinarie se confrontato con le malte classiche. È due volte più resistente sia alla compressione (oltre 60 MPa a fronte di 30 MPa) sia alla flessione (oltre 10 MPa a fronte di 5MPa) di qualsiasi altra calcina cementizia.

Per la messa a punto del nuovo prodotto, Italcementi ha coinvolto 15 ricercatori che hanno dedicato complessivamente 15.000 ore in attività di ricerca, prove sperimentali, test di laboratorio ed applicazioni in scala. Nella fase di sperimentazione del prodotto, la società che attualmente conta 46 cementerie in 22 Paesi, si è avvalsa della collaborazione dell’Università di Napoli per gli aspetti legati alla performance dinamica, e dell’Università di Firenze per lo studio delle prestazioni meccaniche. Il cemento biodinamico è coperto da 5 brevetti estesi a livello mondiale.

Valentina Barretta